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Cura delle tigne


Bisogna menzionare, tra i nostri trattamenti, le cure delle tigne, del tipo favoso e squamoso.
La tigna favosa dell'uomo è di solito determinata dall'achorion Schonleini. Il favo del cuoio capelluto, determinato dal parassita, colpisce con esclusività bambini e giovani fino ai vent'anni.
Le tigne favose che qualche volta si osservano tra gli adulti sono il postumo o meglio la continuazione di una malattia contratta nella giovinezza.
La poca pulizia e i contatti molto frequenti facilitano il contagio. Il favo è perciò più frequente nelle popolazioni delle campagne più che delle città.

La trasmissione della malattia avviene nella maggior parte dei casi tra uomo e uomo direttamewnte, o indirettamente per intermediazione di oggetti su cui si sono depositati capelli, squame o frammenti di scutulo.
Spesso si trovano le spore dello scutolo ancora vive anche dopo due anni.
Altre forme di contagio della tigna sono spesso gli animali a contatto con l'uomo (cane, cavallo, topo, gallina).

I peli invasi dal parassita appaiono meno lucenti, scoloriti, in confronto a quelli sani circostanti. Sembrano come impolverati.
Questa alterazione è la più caratteristica del pelo favoso.
Di più si nota che il pelo, strappato con la pinza, si lascia tirare facilmente e mostra la radice rivestita qualche volta da una guaina sottile opaca.v Se una cura opportuna non interviene, la compressione esercitata dagli scutuli e di fenomeni infiammatori che si determinano attorno ad essa, provocano atrofia, sclerosi con scomparsa dei follicoli piliferi e conseguente.
alopecia definitiva.

Nelle forme di favo squamoso, si hanno una o più chiazze coperte da squame pitiriasiche o anche psoriformi.
Invece nel favo impetiginoide si hanno delle chiazze per lo più piccole, coperte da croste gialline, friabili, che corrispondono a piccoli focolai suppurativi (cioè con pus) follicolari.
Gli elementi pustolosi possono determinare a poco a poco la formazione di chiazze alopeciche cicatriziali, che compromettono definitivamente la crescita del capello.v
Alla stessa categoria appartengono le tigne tricofitiche o trcofizie del cuoio capelluto, sia a tipi disseminato, sia a tipo suppurativo.

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