IGIENE DEL CAPELLO



Sia l'igiene che la cosmesi del capello sono affidate ad una serie di prodotti particolari, che sono cosi' classificabili:
a)
- shampoo
- dopo shampoo
- tonici
- brillantine
- fissanti, plissanti
b)
- decoloranti
- riflessami
- tinture
- arriccianti
- stiranti.

In totale e' un complesso di 10 tipi di prodotti, a loro volta disti'nti in due gruppi, di cui il primo racchiude essenzialmente i mezzi detergenti e quelli complementari a carattere estetico-funzionale, mentre il secondo comprende quelli cui compete una funzione piu' specificatamente decorativa.

Quando capillizio e tegumento cranico sono in condizioni di normalita' metabolica, gli unici dettami igienici da osservare ne riguardano la pulizia, che si ottiene con gli shampoo periodici (una o due volte la settimana), seguiti da un'accurata risciacquatura e dall'applicazione dei cosiddetti "dopo-sham-poo", per eliminare l'eventuale carica elettrostatica residua, dare luminosita' alla chioma ed aumentarne la pettinabilita'.

Che cos'e', in realta', uno shampoo? Si' tratta di prodotti acquosi, che si possono confezionare tanto in forma liquida come cre-mosa, e persino a secco, nei quali sono sciolti dei tensioattivi (per lo piu' anionici) in dosi variabili dal 10% al 20%; a questi si possono poi aggiungere altri prodotti destinati a migliorarne la qualita', ad esempio nei confronti della morbidezza o della lucentezza del capello.

Come deve essere uno shampoo per capelli normali? La sua composizione dovra' risultare fondamentalmente improntata alla osservanza di questo dato: che i legami chimici delle complesse strutture cheratiniche del capello sono influenzabili - e quindi modificabili - al contatto con sostanze alcaline od acide, cui spetta il compito di trasformare le proprieta' meccaniche della cheratina stessa; ad esempio, in un ambiente alcalino l'acqua tende a gonfiare le proteine del capello, per cui le scaglie dell'epidermicola si staccano fra di loro e la sostanza basica impregna lo stelo, lo indebolisce e lo spezza. In ragione di cio' uno shampoo cosmetico normale deve rispondere ai seguenti requisiti:
- avere un pH compreso fra 5 e 7,5
- essere privo di sostanze alcaline
- possedere un effetto sgrassante non eccessivo
- essere privo di sostanze irritanti per il cuoio capelluto
- avere un potere detergente notevole anche se usato con acque fortemente calcaree, situazione abbastanza facile a riscontrarsi soprattutto nelle grandi citta' - causare una produzione buona, ma non eccessiva, di schiuma.

A proposito di quest'ultima caratteristica, va sottolineato come abbondanza e levita' della medesima non vadano affatto a pari passo con il potere detergente di uno shampoo, contrariamente a quanto sottolineano in proposito molte illusone pubblicita'.
Terminato lo shampoo, i capelli devono apparire morbidi e lucenti, facili da pettinarsi tanto se secchi quanto se bagnati.

Un eccesso di contenuto di tensioattivi, al contrario, non e' mai benefico per il capello, in quanto risulta fonte pressoche' sicura di sgradevoli effetti secondari, che vanno dalla iperproduzione reattiva di sebo, alla comparsa di prurito e di rossori cutanei, alla fragilita' del capello.



Condividi:

Centro Medico Eudermico Italiano

Le nostre sedi