LA CRESCITA DEI CAPELLI



I primi abbozzi del follicolo pilifero appaiono nel feto gia' fra l'ottava e la dodicesima settimana di vita, soprattutto nella regione sopraccigliare, mentre per trovarne nel cuoio capelluto occorre attendere il quarto mese.

Al momento della nascita le strutture pilifere sono completate, anche se la loro attivita' rimane in gran parte ancora da espletarsi: la vascolarizzazione del bulbo e' infatti assicurata dalla presenza di sottili vaserellini ipodermici che si anastomizzano nella papilla dermica, mentre una rete di fibrille nervose converge e si arborizza attorno al follicolo pilifero.

Certamente condizionata da influssi ormonali, la crescita del capello avviene secondo un ritmo ciclico (il "ritmo del pelo"), che subisce influenze stagionali e presenta notevoli variazioni individuali di squisita impronta genetica. Questo ciclo ha tre fasi, in cui si alternano periodi di' attivita' ad altri di quiescenza produttiva, cosi' definite:

lo stadio anagen, o della crescita, in cui le cellule della matrice subiscono suddivisioni mitotiche praticamente ogni 12 ore, differenziandosi ed accumulando al loro interno la cheratina; in virtu' di questa loro moltiplicazione, le cellule della matrice arrivano a ricoprire la papilla, costituendo un nuovo bulbo: per effetto di cio' il capello neoformato e' in grado di crescere e quello vecchio viene espulso ed eliminato;
lo stadio catagen, o dell'involuzione, in cui le divisioni mitotiche cessano bruscamente, il bulbo si atrofizza e si stacca dalla papilla, iniziando a risalire il follicolo fino alla sua apertura esterna;
lo stadio telogen, o del riposo, in cui tutto il capello appare cheratinizzato e pronto per venire eliminato

Circa la durata media di ciascun periodo di questa fase triciclica, si puo' dire che:
a) lo stadio anagen dura in media 3 anni
b) lo stadio catagen dura due settimane
c) lo stadio telogen dura quattro mesi.
Una volta accertata su basi scientifiche l'esistenza di questi cicli evolutivi nell'arco della "vita" del capello, agli studiosi di tricologia (che e' la scienza che indaga l'istologia, l'anatomia, la fisiologia e la patologia del capillizio) e' stato possibile stilare un "tricogramma ideale", basato sulla analisi morfologica, al microscopio, della radice dei capelli - prelevati per depilazione - i cui dati relativi sono riportati qui di seguito.

TRICOGRAMMA NORMALE IN GIOVANE ADULTO
Stadio Anagen                                84%

Stadio Telogen                                15%

Stadio Catagen                                 1%

N.B.: Si considerano ancora normali, per lo stadio anagen, valori attorno al 65-70%.

In sede pratica, l'utilita' della esecuzione del tricogramma e' indubbiamente rimarchevole. Occorre tuttavia sottolineare come esso - per rispettare in pieno le sue finalita' diagnostiche e soprattutto prognostiche - richiede di venire eseguito con la maggior precocita' possibile, ai primi sintomi di alterazione del capillizio; quando una patologia e' invece instaurata da tempo - come nel caso di una alopecia seborroica a latenza abbastanza lunga - i dati che ne risulteranno non potranno venire utilizzati in maniera ottimale.

Non diversamente da tutte le altre strutture tegumentarie cutanee, anche il capello e' normalmente soggetto alle "aggressioni" da parte dell'ambiente esterno (calore, umidita', secchezza eccessiva) ed anche come conseguenza di un'igiene scorretta (lavaggi troppo frequenti con prodotti inadatti, lavaggi eccessivamente distanziati fra di loro), o per uso di cosmetici impropri (brillantine, tinture, gel, fissatori di scadente qualita'); da ultimo non vanno trascurate talune affezioni particolari che costituiscono una vera e propria patologia del cuoio capelluto (che presenta nella seborrea la manifestazione piu' frequente e clamorosa), e l'abitudine prolungata all'uso di particolari farmaci, come gli anticoncezionali orali, i cui effetti "lesivi" a lungo andare sono stati chiaramente documentati.

La reazione del capello di fronte a queste varie aggressioni puo' manifestarsi con tre diversi gradi di intensita':
1) una minima, in cui la suddivisione mitotica delle cellule germinative bulbari si arresta per qualche tempo, per poi ristabilirsi regolarmente (e questo e' verificabile, al microscopio, con la comparsa di tacche sullo stelo del pelo, con conseguente diminuzione segmentaria del diametro del fusto);

2) una decisamente piu' importante, in cui il ciclo trifasico fisiologico si arresta bruscamente, con accelerazione della comparsa della fase catagen e soprattutto di quella telogen (si assiste allora ad una marcata caduta di capelli - il cosiddetto "effluvio telogen" - che si sviluppa, mediamente, nell'arco di tre anni);

3) una massimale, nel corso della quale risultano lesi sia il bulbo che la radice: il capello diventa distrofico e si spezza.

Riportiamo qui sotto le caratteristiche, rilevabili al tricogramma, di alcune fondamentali alterazioni del capillizio in situazioni anomale diverse.

ALTERAZIONI DEL TRICOGRAMMA IN SITUAZIONI ANOMALE DIVERSE
Tipo Reperto tricogramma Morfologia del capello
Lavaggi troppo frequenti Telogen ++ Capelli distrofici
Assunzione di anticoncezionali Fase telogen piu'duratura
Alopecia post-partum Telogen ++ Capelli spezzati
Alopecia post-febbrile Quota telogen molto accentuata (30-50%)
Alopecia diffusa Capelli distrofici
Alopecia seborroica Telogen + Capelli spezzati e distrofici


La vita media dei capelli ha una durata che si aggira sui tre anni e talora anche di piu'; i processi di rinnovamento vengono influenzati dal progredire dell'eta': in taluni soggetti, ed in particolare sulla sommita' del cuoio capelluto, ma anche in persone in eta' giovanile, puo' venire a mancare, per cause diverse, la sostituzione della matrice ed allora la pelle di questa regione diviene precocemente glabra e si parla di calvizie. In condizioni fisiologiche, e negli individui sani, si assiste normalmente alla caduta di un numero di capelli oscillanti dai 50 ai 100 ogni giorno.

E' stato infine calcolato che nei soggetti a capillizio rosso ci sono almeno 30.000 capelli, che nei bruni questi possono arrivare a 100.000 e nei biondi anche a 150.000.



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